venerdì 26 giugno 2009

Dissetarsi



Fiori di gelsomino. Adoro il loro profumo, così come quello di altre piante affini e quello dei fiori di agrumi, di pittosforo, di gardenia.
Cerco spesso di portare l'aroma dei fiori del gelsomino officinale che ho sul balcone, nel cibo: in genere utilizzandoli in macedonie e torte di frutta. Li ho sempre usati freschi, più che altro per decorare, mai cotti per non intaccare la delicatezza del profumo - ma magari in qualche arrosto ci stanno - e poi mi piace il loro colore bianco, la forma semplice. Quest'anno non li ho quasi degnati di attenzione, e sì che li curo tutto l'anno evitando pesticidi e usando concimi naturali. Allora li ho raccolti, questi fiorellini delicati e profumatissimi e... intanto li ho fotografati... poi... li ho "sciroppati" ed ho assaporato il loro particolare aroma, per qualche tempo, in questa bevanda che ho trovato molto dissetante.

Ingredienti:
gr. 400 zucchero
ml. 600 acqua
fiori di gelsomino bianco... Non so quanti: io ho usato il contenuto della ciotola in foto.

Procedimento:
in una casseruolina d'acciaio ho fatto sciogliere 400gr. di zucchero in 600ml. d'acqua, ho lasciato sobbollire per una decina di minuti e versato i fiori ( lavati), tenuto il tutto sul fuoco per qualche altro minuto - mescolando e schiacciando un po' i fiori - e poi ho fatto raffreddare, filtrato e versato in bottiglia.

Servito diluito con acqua e abbondante ghiaccio.


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mercoledì 17 giugno 2009

Aridajie!

Ci ho riprovato. Subito. E ci riproverò, diabolica. Pasta frolla con crema e frutta sbruciacchiata sotto al grill.
Sarà forse colpa di quegli stampini deliziosi che ho comprato ultimamente. Apribili. Che giocattolini! Meglio del dolce forno.

Per la pasta frolla:
vedi post precedente. (E' sufficiente per 4 stampini diametro cm.12 )
Crema pasticciera:
5 tuorli,
100 gr. di zucchero,
1 cucchiaio di farina,
400 ml. latte,
1 baccello di vaniglia.
Sbattere i tuorli con lo zucchero; aggiungere il latte caldo precedentemente portato al punto di bollitura con in infusione il baccello di vaniglia; mescolare e rimettere sul fuoco con il cucchiaio di farina e cuocere a fuoco basso, mescolando continuamente finchè non si addensa. Lasciar raffreddare e versare nei gusci di pasta frolla.
Frutta gratinata:
nel caso specifico c'erano albicocche, melone, ciliegie. Il tutto tagliato a pezzetti e messo sulla placca da forno, cosparso di zucchero di canna e passato sotto il grill per 10 minuti. Si possono usare pesche, fichi, prugne... a seconda della disponibilità e del gusto. Far intiepidire e ricoprire la superficie delle tortine.

Tenere in frigo qualche ora prima di servire.

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lunedì 8 giugno 2009

Folgorazioni ed avverse condizioni

Cosa fare in un fine settimana quasi autunnale? Sfornare gusci e gusci e gusci... di pastafrolla. E poi riempirli di tanta, tanta, tanta morbida crema alle fragole ed infine farne dono a chiunque capiti a tiro perchè tutti non si poteva mangiarli.
Folgorata dalla pasta frolla sto per metterne in forno ancora, che mica mi piace tanto come sono venute quelle in foto, tutte storte. Ogni tanto ci si pone qualche sfida :D
Per ora la bici dovrà stare a riposo e la mia tintarella aspettare un po'...

Per la frolla:
250 gr. di farina
150 gr. di burro
100 gr. di zucchero
2 uova
1 pizzico di sale
Per la crema:
500 gr. di mascarpone
100 gr. panna montata
75 gr. zucchero a velo
Per le fragole:
500 gr di fragole
75 gr. zucchero di canna
1/2 limone (succo)
Procedimento:
Versare a fontana sul piano di lavoro la farina e mettere al centro le uova, il burro - leggermente ammorbidito - a pezzettini, lo zucchero, il pizzicco di sale.
Amalgamare con la punta delle dita e poi lavorare l'impasto col palmo delle mani fino a chè non è liscio, fomarne una palla e tenerlo in frigo fino al momento di utilizzarlo.
Nel frattempo montare la panna con lo zucchero a velo e amalgamarla al mascarpone.
Mescoalre le fragole con lo zucchero di canna e qualche spruzzatina di succo di limone.
Rivestire uno stampo apribile - o gli stampini - imburrato ed infarinato, con un disco di pasta frolla spesso 3mm. Bucherellare il fondo con una forchetta, coprire con carta da forno e riempire di fagioli. Mettere in forno a 180° per 20 minuti e poi tolta la carta ed i fagioli, infornare nuovamente per 10 minuti.
Quando il guscio sarà freddo, riempirlo con la crema al mascarpone aiutandosi con una spatola. Mettere in frigo e decorare con le fragole poco prima di servire.
Se si è usato uno stampo grande - per ora sono convinta sia meglio usare stampini individuali, poi si vedrà - è consigiabile utilizzare un coltello ben affilato per fare le porzioni senza sbriciolare la frolla. Ma forse devo semplicemente fare una pasta frolla migliore ;)

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mercoledì 3 giugno 2009

Il mondo si è capovolto

Due domeniche fà, approdavo in spiaggia a cavallo della mia bici e mi beavo del sole e del mare (acqua un po' gelidina ma tonificante ;D) pronta a ripetere la magica esperienza durante il lungo week-end appena trascorso... e invece... Pioggia, freddo, maltempo si sono abbattuti su di noi (me) ed io mi sono presa una bella influenza. Sì, l'influenza, adesso che è quasi estate :(

La sera, con la febbre alta, vagavo per la mia cucina in cerca di qualcosa di confortevole da ingerire e debole e malaticcia ho optato per... una minestrina! Cipolle, carote, sedano, pomodoro, una manciata di erbe aromatiche raccolte sul terrazzo, un pizzico di qualche spezia e il calderone della strega ha preso a bollire. In caso di necessità, anche una semplice minestrina può farci credere di stare assaggiando il cibo degli dei.
Non restava che scegliere il formato della pasta... in dispensa doveva esserci ancora qualcosa.
Ci ho messo mezz'ora a scegliere: quei piccoli grani dalle forme più disparate mi mettevano di buonumore, li trovavo bellissimi. La mia scusante è che avevo la febbre alta. Mi rivedo imbacuccata come se fosse un freddo e piovoso autunno, con la minestrina fumante davanti: un'immagine decisamente terribile che, priva di pudore, non ho esitato a raccontare.

Ma da sabato prossimo sarò di nuovo in spiaggia... :)

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sabato 18 aprile 2009

Qualcosa che merita

Questo dolce (specie se fatto dalla mia mamma che lo rende un po' più "rustico": meno dolce e che ci si "sente" il grano) mi fa impazzire.
...E poi sa di ricordi...
Meritava un piccolo post... e un breve ritorno.

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sabato 27 settembre 2008

Caleidoscopio d'estate 1

...ovvero, il ritorno di cuoca sentimentale...

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martedì 8 luglio 2008

The Big Wednesday


Tempo di mare... Non ancora di vacanze vere e proprie, ma subito dopo il lavoro sono già in spiaggia. Il titolo del post è quello di un bel film di fine anni '70 pieno di sole e mare e anche di malinconia...

Quasi nessun esperimento in cucina dunque, visto il grande caldo, ma qualche inguacchio divertente:




Buona estate!

-Polly-